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Performance contro display: chi vince la sfida dell’online advertising

Aggiornamento: 15 mag 2023

In questo articolo vogliamo raccontarvi i risultati di una campagna di advertising nell'ambito dello sport entertainment che abbiamo analizzato di recente. Leggi QUI l'articolo completo.


La campagna, della durata di sei mesi, ha avuto l'obiettivo di coinvolgere i destinatari in un'attività promozionale e i dati che abbiamo raccolto parlano chiaro: l'approccio basato sulle performance ha avuto risultati superiori del 600% rispetto al display advertising.


Durante la campagna, abbiamo monitorato il numero di lead generati, ovvero quante persone hanno dimostrato interesse condividendo informazioni di contatto, e abbiamo individuato il costo di acquisizione, cioè la spesa sostenuta per ogni nuovo lead.


I risultati della nostra analisi hanno dimostrato un netto vantaggio dell'approccio basato sulle performance rispetto al semplice acquisto di spazi a pagamento. L'86% dei lead generati in sei mesi di campagna proviene da canali a performance, mentre solo il 14% da canali display.





Ma non solo: i media digitali, tra cui Google, Facebook, LinkedIn, Instagram e Tik Tok, sono i canali privilegiati per attività di performance-based advertising. Grazie alla possibilità di individuare un target preciso e di ottimizzarlo anche in corso d'opera, i lead generati da queste attività sono di migliore qualità rispetto a quelli ottenuti attraverso i media generalisti tipici del display advertising.


Inoltre, i media digitali sono caratterizzati da modelli di pagamento a risultato, che tendono a ridurre i costi e ad aumentare il ritorno sull'investimento. Nel caso della campagna analizzata da Traction, il costo medio sostenuto per ogni nuovo lead acquisito (CPL) è stato di circa 7 euro sui canali a performance utilizzati, mentre sui canali display lo stesso costo si è attestato sui 44 euro circa, ovvero oltre 6 volte in più.





Insomma, l'approccio basato sulle performance non si occupa solo di produrre messaggi pubblicitari accattivanti e coinvolgenti, ma apre un percorso che passa attraverso la conversione e prosegue con il dialogo con il cliente fino al termine del suo ciclo di vita. Solo adottando questo approccio, l'azienda può produrre un valore che dura nel tempo.


Il display advertising è ancora la scelta privilegiata dalle aziende che intendono investire sulla conoscenza del loro brand, ma si tratta di un costo che non tutte le aziende possono sostenere e che potrebbe non dare i risultati sperati.

Grazie all'approccio basato sulle performance, la pubblicità online non è più appannaggio delle grandi aziende con budget importanti, ma entra tra le possibilità delle piccole e medie imprese che hanno bisogno di minimizzare i costi e di investire al meglio le proprie risorse.


Speriamo che queste informazioni vi siano state utili e se volete saperne di più sul performance-based advertising, non esitate a contattarci!






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